Da quando Matteo è a casa, è incominciata la nostra lotta contro tutti quelli che mi dicevano che tanto non si poteva fare nulla e che mi dovevo rassegnare ad avere un figlio “disabile”.
Fu cosi che decisi di prendermi tutti i permessi possibili al lavoro per seguire al meglio Matteo. I miei sacrifici sono serviti perché facendo fisioterapia, piscina, ippoterapia e logopedia il mio piccolo Matteo ha fatto tanti miglioramenti da quando è nato.
Se penso che alla nascita ci avevano detto che sarebbe potuto rimanere anche una vegetale ora posso dirgli “vi siete sbagliati”.
Matteo, dandogli tutte le stimolazioni che ho potuto, ha fatto dei miglioramenti molto importanti per noi. A quattro anni ha incominciato a mangiare i pasti con il cucchiaino, e finalmente oggi possiamo dire che mangia quasi tutto tritato o a piccolissimi pezzettini: una bella conquista per il nostro campione.
Ora ci si presenta una possibilità di poter migliorare ancora la vita del nostro bambino dandogli un po’ d’autonomia, cosa che lui in questo momento non ha. Questa opportunità si trova
negli Stati Uniti, in una clinica molto costosa, in cui un solo ciclo di tre mesi costa 60.000 dollari. Qui Matteo sarà sottoposto ad ossigenoterapia e fisioterapia intensiva.
Malgrado questa terapia in Italia non sia riconosciuta, i medici del centro statunitense ci hanno assicurato che Matteo ha tutte le carte per migliorare e noi non vogliamo perdere questa occasione.
Dare una possibilità a Matteo di migliorare la sua vita non è un reato ma una opportunità che si è manifestata e noi vogliamo provarci anche per la sua grande voglia di vivere.
Aiutateci in questa raccolta fondi affinché il nostro sogno diventi realtà.
Il nostro sogno
